Uscire dall’anonimato è sempre stato il cruccio di ogni azienda, comprese quelle di pubblicità: ecco le 4 azioni inaspettate utilizzate da David Ogilvy per ottenere l’incarico delle 5 big spender americane.
David Ogilvy è il pubblicitario modello perché è riuscito da zero a creare una delle maggiori agenzie creative nel mondo. Quando David decise di avviarla, senza il becco di un quattrino, si pose come obiettivo quello di accaparrarsi i budget delle 5 aziende americane con il maggior investimento pubblicitario. All’epoca erano General Foods, Bristol-Myers, Campbell Soup Company, Lever Brothers e Shell.
In quegli anni, negli Stati Uniti esistevano 3000 agenzie di comunicazione. Ma come fare? Era necessario uscire dall’anonimato per farsi notare dai clienti ed entrare nell’elenco delle agenzie da tener sott’occhio. Ecco cosa fece David in quattro importantissime mosse tutte dettate da un unico filo rosso: muoversi in maniera inaspettata. Azioni degne ancora di nota dopo più di 70 anni.
Parla con chi conosce davvero bene il tuo settore
La prima azione di David fu invitare a pranzo 10 giornalisti di periodici specializzati nella pubblicità. Ciò che raccontò David di determinante fu la sua ambizione di aprire una grossa agenzia di comunicazione partendo da zero. Proprio lui che ormai più che trentenne aveva venduto elettrodomestici a Londra, era stato cuoco a Parigi e ricercatore all’istituto Gallup. Da quel giorno, furono gli stessi giornalisti ad avvisarlo su nuove possibilità di lavoro e a passare i suoi comunicati.
Dai peso alle tue parole
David Ogilvy decise di pronunciare due soli discorsi solenni all’anno sul mondo della comunicazione. Il primo tenutosi durante una conferenza è sintetizzato nelle 39 regole auree per fare un buon layout. Quel ciclostilato –ora in forma digitale– dal titolo “How to create advertising that sells” gira tuttora nel web. Incredibile vero? Sei mesi dopo durante la conferenza indetta sulla inutilità dei corsi universitari di pubblicità, offrì 10mila dollari per l’apertura di un’università di pubblicità che conferisse diplomi d’abilitazione professionale. Uscì su tutti i giornali. Da lì in poi, la stampa specializzata lo chiamò per commentare ogni notizia settoriale di una certa importanza.
Stringi rapporti con le persone che gravitano intorno ai tuoi obiettivi
David cercò di stringere amicizia con tutte quelle persone che per svariati motivi gravitassero intorno alle aziende che facevano molta pubblicità. Tra questi comparivano ricercatori, consulenti e venditori.
Ogni incontro era importante per lasciare loro qualche notizia importante sulla sua agenzia.
Il potere del passaparola reale è sottovalutato.
Crea contenuti di valore per i tuoi referenti
David Ogilvy era solito redigere una serie di bollettini sul mondo della comunicazione a un gruppo di 600 personalità di vari settori del mondo del lavoro. Immancabilmente, questa forma di pubblicità finiva spesso sulle scrivanie dei maggiori utenti di pubblicità agevolando il suo obiettivo di portare a casa nuovi clienti.
All’epoca in cui furono attuate, queste azioni rappresentavano un modo di operare al limite della professionalità. Non faceva parte della liturgia di quell’ambiente. Ma per sua stessa ammissione, se le sue azioni non fossero state così inaspettate, David Ogilvy avrebbe atteso almeno 20 anni prima di aver successo. Successo che invece raccolse ottenendo in pochissimi anni l’incarico delle 5 big spender americane.
Impara con il corso di Copy Graphing come intraprendere azioni inattese capaci di trascinarti fuori dall’anonimato.

