L’idea geniale non arriva per caso, ma segue un metodo scientifico di ricerca e analisi per arrivare al massimo dei risultati con il minimo sforzo. Provaci!
Il passaggio dal problema alla soluzione attraverso l’idea romantica dell’intuizione è solo un lato della medaglia.
Quello che ha sempre tentato di mettere i pubblicitari sul monte Olimpo a chiacchierare con gli dei.
L’altro lato è quello più umano. Fatto di vittorie, certamente, ma arrivate dopo lunghi sacrifici. Di slogan azzeccati dopo infiniti tentativi. Di personaggi che piano piano, senza troppi strattoni, hanno riempito di fatti la storia.
Uno di questi è il designer Bruno Munari. Agli studenti e ai giornalisti che gli chiedevano come si facesse a disegnare IL mobile d’arredo, quello con l’articolo determinativo maiuscolo, lui rispondeva così:
Da cosa nasce cosa è la sintesi della metodologia procedurale di Bruno Munari per trovare la Soluzione finale (S) del Problema (P) posto al designer.«Da cosa nasce cosa».
Il primo punto da rispettare è Definire il problema (DP). Poi bisogna smontare il problema nelle sue Componenti (CP) per poterlo analizzare. A questo punto è decisivo Raccogliere tutti i dati (RD) che riguardano quel determinato interrogativo per capire come gli altri stanno rispondendo. Ovviamente una volta in loro possesso è doveroso Analizzare i dati (AD).
A questo punto entra in gioco la Creatività (C) che va a sostituire l’idea intuitiva e tiene conto di tutte le operazioni necessarie fin qui fatte.
Infatti, il passo da seguire è la raccolta dei dati relativi ai Materiali (nel caso specifico del design) e alle tecnologie (MT) che il designer ha a sua disposizione per realizzare quel progetto in quel determinato momento. Lo step successivo è la Sperimentazione (SP) per comprendere se è possibile scoprire nuovi usi di un materiale o di una tecnologia. Dalla sperimentazione escono necessariamente dei campioni, prove e informazioni che conducono alla costruzione di Modelli dimostrativi (M). Lì si rende necessaria una Verifica (V) del modello o dei modelli e li si sottopone all’opinione di un certo numero di fruitori. Da queste nuove considerazione si può iniziare a realizzare i Disegni costruttivi (DC) con tutte le indicazioni necessarie per realizzare il prototipo. Ed è solo a questo punto che arriva la soluzione finale.
Ecco presentato il metodo di lavoro di Bruno Munari per arrivare all’idea geniale. Un sistema che tende a raggiungere il massimo risultato col minimo sforzo! Lo stesso Munari diceva che questo non era uno schema rigido, ma adattabile a seconda del progetto e dell’ambito di lavoro.
Se vuoi sapere come si fa ad adattare alla tua situazione una strategia che massimizza i risultati, non ti resta che chiedere informazioni al nostro numero verde!

