APPRENDERE DA AUTODIDATTA O INVESTIRE IN UNA FORMAZIONE PROFESSIONALE,
that is the question?

da Matteo Di Febbo
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La prima domanda spartiacque tra i sostenitori dell’una e dell’altra filosofia è la seguente. Nello sport come nella musica, per non parlare della medicina o dell’informatica, quanti autodidatti su cento ricoprono posizioni e ruoli di prestigio? Gli allenatori di svariate discipline sportive affermano che la tecnica serve a ottimizzare efficacia ed efficienza di ciò che si fa in campo. Ciò permette all’atleta di fare le cose meglio con un minore dispendio energetico. L’importanza dell’insegnante è nella sua rapidità ad accorgersi del difetto e nella sua correzione. Avere un professionista che ti dice cosa fare e come farlo e soprattutto perché si fa in un determinato modo ti permette di risparmiare energie per affrontare in maniera più lucida le sfide quotidiane.

Ma se alla prima domanda si potrebbero comunque trovare alcuni casi vincenti (lascio a te l’esercizio), a questo secondo quesito, invece, la risposta è univoca.

Ti faresti mai operare da un medico che non ha studiato medicina? Ne vale la tua salute. Ecco perché non basterebbe una laurea, ma si pretende dottorato, specializzazione e quant’altro certifichi la professionalità di chi deve curarci.

E allora perché lasciare la tua attività in balia di decisioni prese per sentito dire o dopo aver surfato su Youtube alla ricerca irrazionale di qualche tutorial?
Eppure, la buona salute della tua attività dovrebbe essere altrettanto importante per il tuo futuro e per quello delle persone che lavorano per te.

C’è poi l’aspetto della determinazione individuale. Che cosa ti rende determinato a raggiungere un obiettivo? La voglia di farcela, certamente. L’appagamento che può dare il successo, ovvio. Ma la dura realtà è che non si contano le cyclette e i tapis roulant comprati con i più buoni propositi e dimenticati in breve tempo in cantina. Perché?

Perché siamo i campioni numero 1 nel trovare la scusa sufficiente e necessaria a rimandare e rimanere fermi nella nostra confort zone.

E allora? Ci vuole qualcuno che ti chieda a che punto sei. Che scandisca il tempo delle lezioni. Che ti sproni a continuare e ti mostri i tuoi progressi. L’aspetto mentale è importante tanto quanto la componente didattica. Infine, lo scoglio insormontabile che molti si pongono è l’aspetto economico. Costa troppo, potrebbe dire qualcuno. Ma troppo rispetto a cosa?

È come se ti offrissero un’automobile a 10mila euro e tu rispondessi di getto che è troppo. Certo, se fosse una piccola utilitaria di seconda mano, sarei d’accordo con te. Ma se si parlasse di una sportiva? Allora sarebbe tutta un’altra storia. CopyGraphing è quell’auto sportiva. Non un semplice corso di digital marketing. Ma un disciplinare che racchiude le strategie più efficaci per aumentare la redditività del tuo lavoro e della tua attività.

Ora hai tutte le informazioni per decidere se ritagliarti del tempo e studiare ciò che credi sia più utile per te e la tua attività con dei professionisti oppure cercare d’imparare sul campo da autodidatta? Sono percorribili entrambe le strade. Tutto dipende da quanto sono alti i tuoi obiettivi e da quanto tempo ti sei posto per poterli raggiungere!

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