Secondo l’uso comune, con il termine follia s’intende uno stato di alienazione mentale, di pazzia o di demenza: si è rovinato a causa della sua follia cita lo Zanichelli. Ma follia è anche sinonimo di atto sconsiderato, addirittura avventato. Il contrario è saggezza, senno, sensatezza. Adattando la terminologia al fantasmagorico mondo del marketing, si potrebbe dire che follia è anche un atto invariato perpetrato nel tempo, in assenza di sensatezza. Atto che porta alla rovina. Ecco perché, sebbene non ne siamo consci, la follia è una delle pratiche più utilizzate nella gestione dei brand.
Per aiutarti a mettere a fuoco il problema, abbiamo scomodato quel coraggioso di Albert Einstein.
È lui a sostenere che
Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.
Quanti si riconoscono in questa definizione? Tutti prima o poi ci cascano. Per evitare di farlo troppo sovente, meglio correre ai ripari e trovare una strategia, o meglio un disciplinare, che ti permetta di contrastare la follia.
Crediamo siano quattro i passaggi fondamentali:
Obiettivo
Un brand senza obiettivi è come una nave senza una rotta. Gli obiettivi devono essere misurabili. Così, saprai se alla fine della corsa l’obiettivo è stato raggiunto.
Dati
Non si possono prendere decisioni su convinzioni personali o sentito dire. Bisogna sempre basare le proprie decisioni su qualcosa di concreto, come i dati.
Interpretazione
Questa è la fase più complicata, perché sott’intende la capacità del management di saper interpretare in maniera corretta i dati al fine di dare inizio a una strategia corretta.
Coraggio
Incamminarsi verso una nuova via implica sempre un grande coraggio da parte di chi amministra un brand. Lasciare il certo, magari all’apice di una serie di successi, per qualcosa d’incerto è sempre difficile.
Difficile sì. Complicato anche, ma non è folle. Folle è continuare a produrre cellulari come fece Nokia quando il consumatore chiedeva smartphone. Fiore all’occhiello dell’industria finlandese ha ceduto la telefonia mobile a Microsoft prima di ritornarci in questo ultimo periodo. Folle è continuare a produrre rullini come Kodak quando il mercato chiedeva schede per memorizzare i file jpg delle nuove compatte digitali.
Coraggiosa è la scelta di Porsche Italia: chiudere lo showroom di via della Spiga troppo distaccato per il sentiment della clientela italiana e aprire uno shop senza né porte né vincoli a CityLife Shopping District nel cuore della vita milanese. L’obiettivo? Mostrare il proprio lifestyle a nuovi consumatori.
Coraggiosa è la scelta di Teelent, la piattaforma online di giovani artisti, di portare l’arte digitale all’interno di MediaWorld, grande magazzino di tecnologia.
I brand preferiscono di gran lunga il coraggio alla follia: è una questione di sopravvivenza.

