Bastano quattro aggettivi per avere un indicatore chiave di prestazione capace di portare il tuo brand e te stesso al successo.
Calmo e pragmatico. Il KPI è un concetto molto semplice. E come tutte le cose semplici spesso risulta sottovalutato e inutile da approfondire con una riflessione. Sappi solo che se conoscessi realmente il suo potere, lo applicheresti in ogni ambito della tua vita: dall’operatività del tuo lavoro, ai risultati sportivi benchè amatoriali e persino nella preparazione di una ricetta di cucina.
Detto altrimenti è
l’indicatore chiave di una prestazione.
Andando subito al sodo, tra le principali metriche usate per misurare le performance di un’attività online o di un’iniziativa di marketing abbiamo quelle relative al comportamento dell’utente come, ad esempio, visite o click.
Solo con dei KPI ad personam o meglio ad notam (marchio in latino!), hai la possibilità di decretare dei sì e dei no con cognizione di causa; cioè senza che a decidere sia il «Secondo me» tuo o di un tuo consulente. Il KPI è lo strumento base della tua attività di marketing. Proprio come le quattro operazioni della matematica stanno alla base delle più complesse teorie quantistiche. E come la somma, la sottrazione, la moltiplicazione e la divisione, anche i KPI hanno 4 proprietà.
Ogni KPI per essere davvero tuo; per aiutarti a prendere decisioni inequivocabili; per creare passo dopo passo la notorietà al tuo brand deve essere misurabile, raggiungibile, pertinente e vincolato da una scadenza. Quattro skill che se applicate alle nostre azioni quotidiane potrebbero trasformarci radicalmente.
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