ATTENTO A QUELLO CHE SCRIVI

da Matteo Dall'ava
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Prima di fare una battuta pensa quale associazione potrebbe denunciarti.

Altro che censura, siamo diventati tutti Leopoldo Trieste.

L’Italia, o meglio il cinema italiano, dice addio alla censura. Ma ormai è troppo tardi. Il perbenismo ossessivo ci ha reso tutti come Leopoldo Trieste, il prete di Nuovo Cinema Paradiso, che esigeva di guardare in anteprima i film non per passione, ma per segnalare con una campanella i punti della pellicola da tagliare perché ritenuti offensivi verso la morale.

Eppure, il decreto Franceschini mette fine a decenni di censura. Non invidiamo, però, gli studi legali delle case produttrici impegnati ad autoclassificare i film e le produzioni pronte a varcare l’entrata dei cinema o di piattaforme tipo Netflix.

Eh sì, perché in un mondo come quello di oggi, ad esempio, un programma come Casa Vianello non solo avrebbe mille avvertenze, ma probabilmente non vedrebbe mai la luce. Con lui anche Amici miei e diverse scene della saga fantozziana.

Troppo? Pensavo che quella del bacio non consensuale del Principe Azzurro a Biancaneve fosse una notizia di Lercio.it, il sito satirico di false notizie di taglio umoristico. Invece no. Su sfgate.com, magazine online di San Francisco, le giornaliste Julie Tremaine e Katie Dowd hanno sollevato una polemica sulla nuova giostra di Biancaneve nel Parco di Disneyland. Il problema: quel bacio. Lo stesso che ha risvegliato Biancaneve rendendo questo happy end uno dei più riusciti di sempre. Uno dei cartoni animati più visto dai bambini di tutto il mondo oggi è sotto i riflettori dei perbenisti perché non può essere considerato vero amore se soltanto uno dei due è consapevole di quello che accade visto che il bacio è dato mentre Biancaneve dorme. 

Altro che frutta. Tornando alla vostra attività di comunicazione, qui c’è da stare bene attenti a tutto ciò che si scrive. Soprattutto ora che il vostro brand viene considerato dai clienti come una persona in carne e ossa. Qualsiasi cosa scriverete potrà essere usata contro di voi. A volte anche in tribunale. Perché qualcuno potrebbe ritenere le vostre parole offensive. Rivolgersi alla propria associazione e sollevare un polverone a cui qualcuno, statisticamente, crederà. 

Basta leggere tutte le critiche e le offese arrivate a Striscia la notizia dopo il lancio di un servizio imitando il modo stereotipato di parlare dei cinesi.

Sì, perché chi sorveglia si sente inoltre in diritto di poter dire qualunque cosa e in qualunque modo al sorvegliato. Quindi due pesi e due misure. Un sorvegliante che a volte giudica senza nemmeno sapere ciò che va a giudicare. Tra gli ultimi, il caso della giornalista Rula Jebreal che ha rifiutato di partecipare come ospite al programma Propaganda Live perché nel programma non c’era un equilibrio di genere tra gli ospiti. Come se fosse più importante che la scelta degli ospiti avvenga più per il loro sesso che per la loro competenza in quel determinato argomento. 

Errare humanum est, ma stare attenti è meglio per evitare che anche una semplice svista o leggerezza possa trasformarsi in un brutto incubo mediatico. Infine, per capire quanto il tuo brand sfrutta il suo potenziale, investi qualche minuto del tuo tempo nel compilare il ROI Test. Scopri di cosa si tratta. Non è un esame, ma potrebbe darti molte soddisfazioni.

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